Link utili
Newsletter

Iscriviti per ricevere le nostre migliori offerte di viaggio

A A A

La Processione dei Ceri

 

 


"Una devozione particolare lega, da circa 600 anni, la città di Rieti a Sant'Antonio di Padova. Le radici di questo legame con il grande Taumaturgo risalgono al 1232 quando proprio a Rieti, sua attuale città di residenza, Papa Gregorio IX stabilì di voler procedere alla canonizzazione di S. Antonio da Padova che da allora è divenuto parte integrante del tessuto religiorso reatino. Circostanze politiche indussero il Papa ad abbandonare Rieti che non potè quindi ospitare la cerimonia; nonostante ciò la città ha sempre conservato con il Santo un legame di grande intensità.

 

Le prime notizie sulla processione che ogni anno si tiene in onore di Sant'Antonio risalgono alla seconda metà del 400. Tutta la città è coinvolta ad onorare il Santo con un corteo che inizia e termina nella chiesa di San francesco, dove è conservata la Statua di Sant'Antonio e si snoda per le principali vie del centro. L'antica statua, posta su un imponente baldacchino di legno e ornata da preziosi ex voto, è portata a spalla da quattro squadre di persone vestite da un saio francescano nero mentre il popolo dei fedeli sfila portando ceri di diverse dimensioni secondo la "grazia" ricevuta o da richiedere. Alcune donne vestite di nero (negli anni passati era d'obbligo) partecipano a piedi scalzi in segno di penitenza o grazia ricevuta. La manifestazione, che termina con un grande spettacolo pirotecnico, viene organizzata dalla Pia Unione S. Antonio da Padova secondo l'antica tradizione e si ripete da tempo, identica ed immutabile nei suoi riti. La processione si svolge per le vie cittadine per circa tre ore e, al calar della sera, il lungo corteo dei ceri accesi illumina tutta lacittà e la immerge in un clima di grande suggestione e misticità."

 

Rieti  Percorsi tra storia, ambiente e cultura

 

 

 

Per avere un preventivo personalizzato chiamaci allo   0746/259802 oppure clicca qui